
Questa settimana, il consorzio del progetto TrustAI – L’Istruzione Superiore come Catalizzatore per l’Uso Affidabile e Sostenibile dell’Intelligenza Artificiale ha tenuto un incontro online per segnare l’avvio ufficiale del Work Package 3 (WP3).
Questa nuova fase è incentrata sul lancio di un sondaggio approfondito rivolto ai docenti dell’istruzione superiore nelle discipline umanistiche, con l’obiettivo di esplorare le loro esperienze, attitudini e bisogni rispetto all’integrazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) nel processo didattico.
Le informazioni raccolte costituiranno la base per lo sviluppo di materiali formativi mirati e risorse di micro-apprendimento, al fine di supportare i docenti in un uso etico, responsabile ed efficace dell’IA nella didattica.
Parallelamente, i partner del progetto continuano a registrare progressi costanti sul Work Package 2 (WP2), dedicato allo sviluppo di un curriculum sull’IA per studenti delle discipline umanistiche.
Il curriculum comprende 15 unità di micro-apprendimento, che trattano temi quali l’etica dell’IA, il Green Prompting, l’analisi dei dati, l’intelligenza artificiale generativa, l’IA nella comunicazione e nel patrimonio culturale.
Il coordinatore del progetto, l’Università di Studi sulla Biblioteca e le Tecnologie dell’Informazione (ULSIT, Bulgaria), garantisce la leadership strategica e il coordinamento scientifico, mentre la MECB Ltd. (Malta) guida lo sviluppo dell’Incubatore Digitale di Formazione TrustAI — una piattaforma interattiva che ospiterà tutti i contenuti didattici e gli strumenti digitali in un ambiente online accessibile.
Il prossimo incontro tra i partner si terrà a Malta 🇲🇹, dove i team definiranno i prossimi passi per l’implementazione e il collaudo dell’Hub Didattico TrustAI.
Il progetto TrustAI mira a creare un quadro educativo sostenibile per l’uso etico e responsabile dell’Intelligenza Artificiale, rivolto a docenti e studenti delle scienze umane e sociali, colmando il divario tra il mondo accademico e quello imprenditoriale per promuovere un futuro tecnologico più etico.
